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Questionario

Il questionario 'Rifiuti nella rete' è stato somministrato ad un campione di 1303 unità formato da studenti, docenti e personale ATA degli istituti Beccari, Bodoni e Paravia nel corso dell'anno scolastico 2002/2003 ed è parte dell'omonimo progetto sulla raccolta differenziata realizzato negli istituti citati.
I dati rilevati attraverso le 8 domande presentate contribuiscono a tracciare un profilo dei soggetti che attuano o no la raccolta differenziata dei rifiuti in considerazione delle motivazioni che spingono gli stessi ad effettuare una scelta piuttosto che un'altra.
I dati sono resi sia in forma percentuale che aggregati omogeneamente per risposte comuni, nel tentativo di tracciare dei profili omogenei.

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Composizione del campione

Il campione è costituito 1303 unità di cui 702 maschi (54%) e 601 femmine (46%) e per il 58% è residente in Torino.
Il campione è costituito prevalentemente da studenti (86 %), seguiti da docenti (10 %) e personale ATA (4 %).
La ripartizione per fasce di età è più omogenea tra le femmine:

Fasce di età
14 - 1617 - 19> 20
maschi406187106
femmine260197141
totale666384247

Risposte ai quesiti

Il 61% degli intervistati dichiara di praticare la raccolta differenziata dei rifiuti. Di questa percentuale il 56 % è residente in Torino e il 44% è residente fuori Torino.
Al momento della somministrazione del questionario, il 54 % dichiara che nella propria scuola non si effettua la raccolta differenziata contro il 35 % di intervistati che dichiara il contrario.
La ripartizione per età e sesso evidenzia una percentuale di soggetti che effettuano la raccolta differenziata, maggiore nella fascia di età superiore.

Fasce di età
14 - 1617 - 19> 20
maschi124 (30%)50 (27%)56 (53%)
femmine78 (30%)58 (29%)80 (57%)
totale2025880

Tra coloro che la praticano, la raccolta differenziata dei rifiuti viene reputata molto utile o utile nel il 95% dei casi.
Tra chi non esegue la raccolta differenziata dei rifiuti soltanto una percentuale del 8% la trova inutile. La mancata raccolta è imputata soprattutto all'assenza del servizio, alla scomodità dovuta ai diversi contenitori da gestire e alla lontananza delle stazioni di conferimento. E' elevata la percentuale di coloro che non dichiarano motivazioni evidenti per la mancata raccolta ("Non sa" il 22% degli intervistati); per loro il problema dei rifiuti è soprattutto di ordine organizzativo (47 %) e di educazione (30 %). Chi non effettua la raccolta differenziata per assenza del servizio imputa la causa a problemi di ordine educativo (38 %) e organizzativo (41 %) piuttosto che politico o di denaro. Sembra essere evidente che esiste un ampio margine di utenza su cui lavorare per aumentare la percentuale di coloro che praticano la raccolta differenziata.
Esiste un problema informativo poiché ben il 77 % degli intervistati non conosce l'esistenza del numero verde del servizio di raccolta rifiuti a cui rivolgersi per informazioni e servizi.
Il recupero dei rifiuti e dei prodotti di scarto prima dello smaltimento vede favorevoli ben il 93 % degli intervistati (68 % d'accordo e il 25 % molto d'accordo).
Il 68 % del campione privilegia le soluzioni post per la riduzione dei rifiuti (incenerimento, discariche, raccolta differenziata) mentre il 28 % privilegia le soluzioni ante (riduzione imballaggi, riduzione produzione rifiuti).

I profili

Dalla aggregazione dei dati omogenei si possono evidenziare due profili nel campione per tipologia e motivazioni.

PROFILO A
Esegue la raccolta differenziata e rappresenta il 30 % del campione di riferimento. Il profilo A è adulto dal punto di vista anagrafico, ritiene che la raccolta differenziata sia abbastanza o molto utile ed favorevole al recupero prima dello smaltimento; imputa il problema dei rifiuti all'eccessivo consumo della società. Il 35% di questo campione rappresenta una elite poiché auspica comportamenti individuali e sociali virtuosi: riduzione della produzione di rifiuti all'origine.

PROFILO B
Non esegue la raccolta differenziata e rappresenta il 25% del campione di riferimento. Il profilo B è giovane o giovanissimo dal punto di vista anagrafico e ritiene la raccolta differenziata inutile, scomoda, faticosa o comunque non si pone il problema anche se è d'accordo a privilegiare il recupero prima dello smaltimento.

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